I blocchi psicosomatici

Quando abbiamo paura o rabbia o altre emozioni forti, in seguito agli eventi nella vita, e sul momento non riusciamo a comunicare o ad esprimere i nostri bisogni, queste emozioni spesso vengono immagazzinate nel corpo, negli organi e nei muscoli, e con il tempo soffriamo da disturbi ‘psicosomatici’.

In Mindfulness, nell’esplorazione non giudicante, dall’interno del corpo, cerchiamo proprio quei ‘blocchi’ ossia quelle parti sofferenti, che hanno bisogno di attenzione. Con l’atteggiamento che coltiviamo giorno per giorno, di compassione per noi stessi e paziente osservazione, senza aspettative e senza faticare, troviamo ed accogliamo queste parti di noi.

Possiamo riconoscere la legittimità del disagio e cercare il significato che tiene per noi. Ci apriamo con curiosità a quello che possiamo cogliere di eventuali lezioni positive. Senza cercare di cambiare niente, possiamo immaginare di respirare dentro quella parte, inspirando ossigeno nutriente ed espirando la tensione. Accettiamo quello che c’è come la nostra realtà di quel preciso momento.

Lasciamo che ci venga in mente anche l’eventuale associazione di un colore, una forma o consistenza, una parola o un ricordo, e accettiamo anche questi, assieme ad ogni intuizione che può venire alla mente cosciente, sulle cause e sulle possibili soluzioni.

Questa dell’accettazione del disturbo, che a molti sembra paradossale all’inizio, spesso risulta un passaggio fondamentale per la risoluzione dei blocchi psicosomatici. Infatti con la pratica, ripetuta regolarmente in questo modo, i disturbi possono aprirsi ad una evoluzione positiva, così liberando poi tutta l’energia che rimaneva imprigionata, magari da diverso tempo.

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