Psicologia Energetica

Lucy da Rita.preview

“PsicoSoluzioni PNL” propone un  metodo che integra le migliori tecniche di EFT e PNL e ottiene risultati spesso significativi, anche nei casi più complessi. Con la pratica, può essere usato regolarmente, anche in autonomia, come utile strumento per liberarsi dalle tensioni della vita quotidiana.

Le origini

Un ramo completamente nuovo di psicoterapia si è sviluppato negli anni ’90, in California, USA, tale disciplina, in tutte le modalità acquisite, viene chiamata oggi psicologia energetica. Il dottor Roger Callahan, psicoterapeuta Californiano, fu il primo a mettere a punto una procedura precisa, “Thought Field Therapy”, quando casualmente scoprì il mondo di ‘tapping’, ossia, il picchiettare con le dita sui punti meridiani usati in agopuntura. Una sua paziente, Mary, aveva una fobia dell’acqua che le rendeva la vita molto difficile, e la sua condizione non era migliorata con la psicoterapia tradizionale. Un giorno, dato che Mary lamentava mal di stomaco quando pensava all’acqua, Callahan ebbe l’idea di appoggiare l’indice, con il permesso di Mary, sotto l’occhio all’altezza dello zigomo, punto corrispondente al meridiano dello stomaco. Dopo pochi minuti di leggera pressione, il mal di stomaco si attenuò e anche la paura dell’acqua cominciò a diminuire.

I primi pionieri
Nonostante le dure critiche e il ripudio dai suoi colleghi, Callahan, da buon pioniere, continuò ad affinare il suo sistema e a proporre le sue scoperte al pubblico. Quando Gary Craig conobbe Callahan nel 1991 e approfondì il metodo complesso da lui elaborato, ne individuò gli elementi essenziali. Con pratica ed esperienza riuscì a produrre un modello molto più semplice ma
altrettanto efficace, EFT, Emotional Freedom Techniques, che poi cominciò ad insegnare nei suoi corsi, su video e su internet. Questo fu l’inizio della scoperta di questo straordinario ‘grattacielo della salute’, di fronte al quale l’umanità di oggi è ancora a piano terra, secondo Craig.

Un metodo integrato
Si tratta di un metodo composto di due elementi fondamentali: uno è l’intervento energetico attraverso il sistema di energia sottile nel corpo, con il tapping, e l’altro elemento è cognitivo, del pensiero, con la stimolazione di risorse naturali, atte a riportare il benessere della persona in ogni sua dimensione.
L’elemento cognitivo
Per ottimizzare la riuscita, l’attenzione, durante la sequenza di tapping, è rivolta al problema, per mirare le energie attivate direttamente là dove sono più necessarie. Quando si presentano credenze limitanti o resistenze inconsce al miglioramento e il trauma originario non sollecita alcuna emozione, ma il disagio attuale rimane (ad esempio: nonostante una ragazza dica di non sentire più dolore o rabbia per l’abuso subito da piccola, non riesce ancora a lasciarsi andare in un rapporto sentimentale sereno), in queste situazioni le tecniche neuro linguistiche attivano le risorse positive necessarie per risolvere il problema.

La scienza
La scienza medica non ha ancora una spiegazione precisa di come funziona, ma un buon indicatore è il risultato degli esami EEG. Un paziente con il disturbo di ansia generalizzata è stato sottoposto ad un elettroencefalogramma prima, durante e dopo un trattamento con EFT (Feinstein D. Eden D. Craig G. 2005). Sul monitor apparivano marcate le aree del cervello attivate in stato di ansia e poi di nuovo dopo dodici sessioni di tapping, e la differenza è chiaramente visibile. Ciò dimostra che la stimolazione dei punti dei meridiani ha l’effetto di inibire la reazione neurologica di stress, e questo è un primo punto fermo su cui la ricerca scientifica in atto oggi è fondata.

Un potere generativo
Nata come strumento ausiliare per la psicoterapia, per trattare i clienti con paure e fobie, EFT si è rivelata utile per trattare ogni sorta di disagio psicologico/emozionale. Inoltre, dagli inizi sono stati notati miglioramenti nelle persone che la usavano, anche in altre sfere della vita, ad esempio in sintomi fisici o reazioni emozionali che non sembravano neppure collegati al problema. Una
persona che usa EFT per la paura di trovarsi in luoghi affollati, potrebbe, ad esempio, scoprire in seguito un miglioramento anche in un rapporto personale.

Magia o realtà
In molti siti web, EFT viene proposta come una cura magica o una ‘quick fix’, perché a volte, in alcuni casi, succede che il problema si risolve in maniera davvero sorprendente. Però con problemi complessi come bassa auto stima, difficoltà nei rapporti personali o depressione, ci vuole la determinazione a continuare con la pratica regolare, prima di raggiungere i risultati desiderati.

Autore del proprio copione
Diversamente dalla psicoterapia tradizionale, comunque, con EFT basta molto meno tempo di consulenza. Invece di subire passivamente come vittima, durante la consulenza la persona impara ad usare la procedura anche in autonomia e a gestire poi le proprie azioni e reazioni emotive: in breve diventa gestore del proprio benessere psico-fisico, autore del proprio copione. In genere i
risultati durano nel tempo perché quando l’interruzione nel sistema energetico è stata riequilibrata, l’energia riprende a fluire normalmente, e situazioni simili a quelle che causavano il problema non hanno più il loro vecchio potere.
Sollievo senza sofferenza
Invece di andare a cercare i traumi originali e soffermarcisi, nel tentativo di desensibilizzare il trauma, con EFT la sofferenza è ridotta al minimo, appunto attraverso una serie di tecniche specifiche.
Gli effetti dell’uso regolare
I primi effetti più comuni dopo qualche sequenza di tapping sono tipicamente un senso di rilassamento nei muscoli e nell’attenzione, rumori corporei, sbadigli, una nuova percezione del problema: più distante, sbiadito e meno rilevante. Usata ogni giorno, EFT aiuta ad aumentare la qualità della vita in una varietà di modi (i benefici collaterali). La vita acquisisce più colore e
profondità, aumentano l’ottimismo e la fiducia in sé, come anche i livelli di energia vitale, mentre tensioni e stress diminuiscono. Inoltre, si riscontrano una nuova apertura e disponibilità generale, una nuova visione positiva e costruttiva sui problemi, nuovi atteggiamenti al posto di annose difficoltà nei rapporti con gli altri. Non c’è bisogno di aspettare l’insorgere di problemi, perché
serve anche come prevenzione e manutenzione di una buona qualità della vita.
Paure comuni trattate
Alcune delle paure più comuni che vengono trattate dagli utenti e dagli operatori sono le seguenti:

  • la paura di permanere in luoghi ristretti e chiusi come l’ascensore, l’autobus, il bagno
  • la paura di guidare in autostrada o superare i camion, anche in condizioni di sicurezza
  • la paura di uscire da soli
  • la paura dell’acqua
  • la paura delle altre persone
  • la paura di parlare in pubblico
  • la paura di ragni, topi, serpenti, cani, ecc.
  • la paura di ammalarsi
  • la paura del giudizio degli altri
  • la paura di subire truffe e raggiri
  • la paura di luoghi alti

Ognuna di queste può essere trattata con successo con le tecniche della psicologia energetica, come anche i sintomi da PTSD, post traumatic stress disorder, ossia il disordine da stress dopo trauma, che affligge i veterani rientrati in patria dopo servizio in zone di guerra. Grazie al lavoro di Dawson Chuch ed altri ricercatori, negli Stati Uniti un congressman, Tim Ryan di Ohio, sta spingendo la Secretary of State for Veterans Affairs di far adottare EFT fra i trattamenti ufficialmente riconosciuti e somministrati gratuitamente al milione di veterani in America sofferenti da PTSD.

Per conoscere il seguito: EFT Universe [newsletter@eftuniverse.com].
Feinstein D. Eden D. Craig G. 2005, The Promise of Energy Psychology: Revolutionary Tools for Dramatic Personal Change, Jeremy Tarcher/Penguin, New York.

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